review by

Stephanie Sollow
Editor of
Progressive World

Nicola Randone was the guitarist/vocalist with the now-disbanded Grey Owl, who struck out on his own in 2002 (bringing along some pieces he composed while with Grey Owl) to record and release Morte Di Un Amore. Riccardo Cascone (ex-Grey Owl) contributed bass, Enrico Boncoragio drums and percussion, and Giovanni Bulbo contributed keyboards, which includes some beautiful piano (or piano-like) accents. Morte Di Un Amore (A Love's Death) could loosely be called a concept album, in that there each piece touches upon similar, broadly drawn themes – loneliness, despair, fatalism, and tragic love. Well, with a song title like "Il Pentimento Di Dio… Dopo La Fine Del Mondo" (God's Repentance After The End Of The World), you know not to expect something optimistically upbeat. This fatalism – the "woe is me" factor – is what characterized many of the Romantic poets of the early 19th Century, namely John Keats. Without diverging into an essay on Keats and the other romantics, I'll just say that Keats ruminated often on death, including his own, which he knew was coming -- Keats died in 1821, at the age 25, of tuberculosis [...]

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review by

Luis Nasser
Editor of
Prog4You
rating: 8 Keyboards

Its no secret that Italian bands tend to have a special little extra artistry and musicianship that I just love in the context of prog, and I don't mean only the classics like PFM, Le Orme or the absolute masters, known for short as BANCO. Check out the latest output by DFA, Deus Ex Machina or La Torre dellAlchimista to see that the tradition of excellence is still strong.

Naturally, then, I was very excited to get this disc for review, and biased in what I thought I was going to hear. I say this because this release does not really match the style or ambition of the previously mentioned new Italian crop, so to speak, and I was thus originally a bit disappointed by this album.

Don't get me wrong. The music offered here is a very good collection of prog-flavored pop ballads and AOR soft rockers, featuring the excellent vocal prowess of Nicola Randone. This guy can really sing, delivering with emotion and intensity that makes him sound like a mix of Fish and Le Ormes Aldo Tagliapietra, and all the tunes he chose are tasty and well crafted. Melodic, spacious and austere in all the right places, this is music where every instrument provides vocal support, and is yet allowed to breathe and move on its own, like the very tasty guitar solos peppered through the album that have that distinctly Rotherian mix of bittersweet beauty and anger.

There are many other hints of classic English prog instrumentation on this album. For example, the opening track Visioni features a keyboard lead sound and vibe that are identical to those found on the Floydian opus Dogs, and the intro arpeggio to La Giostra is an instant reference to Alan Parsons Tales Of Mystery and Imagination. Moreover, like in most of the work by both of these bands, many of the songs are interconnected by strange ambient holophonics (heartbeats, radios tuning and thunderclaps), lending continuity to the whole album. I could go on, but you get the idea. The production is immaculate, and overall this is a very professional piece of work.

Obviously this isn't going to please diehard Magma fans, but people who dig sweet'n'happy neoprog of the kind served by Pendragon or Glass Hammer, are likely to really enjoy this release. If you're interested in getting it here in the USA, I'd suggest getting in touch with Kinesis. I don't get commission, and I'm sure the other prog pushers probably have it, but I just remember seeing it on the Kinesis catalogue.


review by

Sean McFee
Editor of
Exposé


review by

Gilles
Editor of
Prog Resiste


review by

Donato Zoppo
Contributor of
it.arti.musica.progressive

[...] "Progressive d'autore", questa la dicitura che Nicola utilizza per descrivere la propria musica, indicando una possibile miscela tra due mondi distanti, quello del prog e della canzone: dal primo prende la complessità, il rifiuto della struttura della canzone, il virtuosismo come composizione, dalla seconda l'attenzione per il testo e per gli arrangiamenti, il gusto e l'immediatezza. I brani sono lontani dal facile "milieu" cantautorale imperante in Italia, la scrittura è sicura ed originale, potremmo parlare di un vero e proprio "stile".
Considero il suo album come una sorta di esperimento "hammilliano", in senso molto lato: come il caro zio Peter, Nicola utilizza la sua voce inserendola in un particolare tessuto sonoro, non propriamente progressivo né strettamente "canzonettaro", disegnando un suggestivo ed intricato scenario, distillato in nove ottimi brani. Un songwriting particolareggiato il suo, dove le influenze progressive (italiane in particolare) si amalgamano con quelle di cantautori di maggior qualità, [...] L'incipit di "Visioni" è eccezionale: un esordio tutto vocale ed un flusso sonoro che ammalia e coinvolge; "Il pentimento di Dio" rivela una vena eccentrica, ricordando le cose più stravaganti proposte da Jon Anderson in veste solista; con “Tutte le mie stelle” si entra in un ambito solenne, con un cantato teatrale e a tratti grottesco. Lo stesso discorso vale per “L’infinito” e per la misteriosa e solenne “Il cieco”, due brani davvero ispirati. Spesso lo stile romantico della Locanda Delle Fate (e quello “discorsivo” di Leonardo Sasso) si fa sentire, così anche le atmosfere più delicate delle amate Orme. L'album non è certo dei più semplici perché, pur in regime di netta prevalenza vocale, manca il refrain che faccia presa o il facile ammiccamento.
Nicola scioglie la sua magistrale abilità vocale lungo percorsi impervi, costringendoci ad ascoltare le sue idee e i suoi stati d'animo; [...] “La giostra” rivela una grande sensibilità riguardo il tema dell’Olocausto, affrontato in modo inusuale ed “allegorico”, belle e coinvolgenti anche “Strananoia” e “Amore bianco”, in cui non sono infrequenti richiami al folk e al rock più moderno ed elettronico. Ricordo che il livello strumentale dei brani è assai elevato per un lavoro completamente autoprodotto, [...] Il cd si conclude con un colpo di teatro: la title-track, portata in dote dai Grey Owl, un lungo, teatrale ed intricato brano di hard progressive, davvero intenso e ricco di variazioni, con passaggi pomposi e magniloquenti nello stile dei Savatage ed arrangiamenti barocchi di gran fascino. [...] In conclusione un album di grande spessore, con qualche lieve difetto ma con tantissime idee esibite. Un nome promettente, da tenere d'occhio.


review by

Luca Alberici
Editor of Tales of Wonder

I tempi in cui Nicola Randone faceva parte del gruppo metal Grey Owl sembrano lontani anni luce se si ascolta questo suo esordio solista dal suggestivo titolo "Morte di un amore". E' un autentico disco d'autore che sprizza classe sin dall'iniziale "Visioni" dove si comincia a capire l'importanza che le liriche assumeranno nell'economia del lavoro: non ricordo, infatti, di aver mai prestato così tanta attenzione alle parole se non ascoltando i dischi di De Andre'. I testi, cioè, non fanno solo da cornice alla musica, ma raccontano, trasmettono un messaggio nitido, poetico e talvolta fiabesco come nel già citato episodio iniziale; i temi toccati spaziano dalla denuncia sociale, all'anticlericalismo intelligente per lambire l'orrore dei crimini etnici come in "La Giostra", forse il momento liricamente più ispirato e toccante dell'artista siciliano dove con forza e determinazione condanna la folle pulizia etnica operata dai nazisti: di grande effetto sono le voci di Hitler e di Churchill all'inizio del brano.
Insieme alla già citata "La giostra", segnalo "Tutte le mie stelle" e "Amore bianco" come i miei episodi preferiti: entrambi ruotano intorno ad un motivo accattivante in perfetto equilibrio con la melodia vocale.
In altre circostanze, tuttavia, le parole si susseguono a ritmi così incessanti e sono così densamente protagoniste che penalizzano la fluidità musicale delle composizioni.
Dal punto di vista musicale è un album ricchissimo di sfumature, molto orchestrale e difficile da etichettare con precisione: un misto di pop italiano, rock elegante e qualche sfumatura del cosiddetto italian prog anni 70. La voce di Nicola è molto versatile e virtuosa, anch'essa ricca di sfumature, un incrocio fra l'energia di Piero Pelu', la capacità narrativa di Franco Battiato e la passione del compianto cantante dei Nomadi.
Ma come canta Nicola in "Un cieco", il brano forse più progressive dell'intero lotto, "….le cose sono più belle senza definizioni…" e quindi non scervellatevi troppo a ricercare influenze ed improbabili analogie e considerate il mio come un semplice tentativo di darvi delle sommarie coordinate per inquadrare la sua musica .
Chi avrà l'illuminante idea di avvicinarsi a "Morte di un amore" non dovrà avere la pretesa di cogliere immediatamente tutti i risvolti più nascosti, ma anzi la maggior parte di questi inizialmente gli sfuggiranno per essere poi catturati ed apprezzati step by step solo dopo una decina di assaggi. E questa di solito è una virtù riservata a quei dischi che magari non piacciono subito, ma che durano più a lungo.
Un album da gustare con i sensi ma anche con il cervello e che riesce agevolmente nell'intento dichiarato dall'autore di fare breccia nei nostri cuori. Bravo Nicola !!

A very beautiful debut album from sicilian singer and composer Nicola Randone. Many years have been going since he played with metal band Grey Owl and it's clear listening to "Morte di un amore".
Since from the opener "Visioni" I realize of the great importance Nicola gave to the lyrics, always full of deep messages. I think to have payed attention to lyrics so much only listening Fabrizio De andre' songs. Lyrics doesn't surround music only but are the main character, because Nicola is a really inspired poet of social themes, of life and love. "La Giostra" is probably the most inspired song from this point of view and here he strenghtly got angry with Nazism horror: Hitler and Churchill voices at the beginning are really impressive.
Don't worry, Nicola's work is not only lyrics but also good music and high-skilled performance: musically my favourite tracks are certainly the above-mentioned "La giostra", "Tutte le mie stelle", "Amore bianco" and the most progressive song "Un cieco". His music can be described as a clever mixture between synphonic prog, classic rock with some reggae influences ("Il pentimento di Dio").
"Morte di un amore" is an album to listen both with senses and brain. Well done Nicola !


review by

Nigel Camilleri
Dutch Progressive Rock Page (DPRP)

[...] Morte Di Un Amore (Death Of A Loved One) by Nicola Randone manages to cross quite a few musical boundaries within a superbly produced album. There is a tinge of melancholy within most of the themes of the album, which are not necessarily progressive but verge into the well-crafted pop/AOR musical scene. Nevertheless, this is one of the more interesting albums I have come across this year. [...]

The album opens with Visioni (Visions), a mainly instrumental piece which immediately showcases Randone's powerful vocals amidst a sequence of synthesiser sounds much in the Tangerine Dream vein. [...] An impressive album with some great arrangements, Nicola Randone has come up trumps and hopefully he will get the recognition that he deserves with this album and hopefully manage to break through with a record label deal. Try this album, you won't be disappointed [...]


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Paolo Carnelli
WONDEROUS STORIES

Raramente mi è capitato di ascoltare un debutto così intrigante come questo Morte di un Amore dell'artista siciliano Nicola Randone. Intrigante perché i nove brani che compongono l'album, arrangiati e registrati con grande cura, alimentano in noi la speranza che finalmente in Italia stia crescendo e prendendo consapevolezza di sé un nuovo corso progressivo, definitivamente libero dagli immancabili spettri e dalle vecchie maschere Genesisiane e Marillioniane. Una nuova scena progressiva che guarda con il giusto realismo e con la giusta attenzione al panorama musicale odierno, cercando di mediare le sue inclinazioni attraverso il contatto con realtà solo apparentemente distanti, come ad esempio quella dei cantautori italiani storici (De Andrè, Battiato, Fossati, Ruggeri, De Gregori, Guccini) dove lo spessore delle liriche e l'attenzione alla melodia giocano un ruolo centrale. In questo nuovo interessante filone, che già annovera tra le sue fila gruppi come Greenwall, Germinale e Cantina Sociale, Nicola Randone si inserisce probabilmente con una coerenza e convinzione ancora maggiore. Così, nei circa cinquanta intensi minuti di Morte di un Amore, siamo condotti per mano da un colto cantastorie e al tempo stesso divertiti da un ardito saltimbanco, siamo commossi da un eroe romantico pronto a svelarci il suo cuore e sferzati da un Savonarola implacabile nell'attaccare con irriverenza i tanti vizi presenti e passati della nostra società. A legare i nove episodi del concept, composti in origine in maniera indipendente l'uno dall'altro, ci pensano gli arrangiamenti sinfonici estremamente curati e alcuni brillanti stratagemmi sonori. Ma è soprattutto la voce generosa e imprevedibile, talvolta sopra le righe, di Nicola Randone, in bilico tra Gianni Leone, Aldo Tagliapietra, Franco Battiato e Piero Pelù a scortarci fino al trionfo della mini suite Strananoia, Amore Bianco e Morte di un Amore, in cui l'alchimia tra rock melodico, prog e cantautorato raggiunge il suo culmine. Consigliato.

(Paolo Carnelli)


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Thomas Otto :-)
editor of Supper's Ready

Nicola Randones Album zeichnet sich durch ausgezeichneten Gesang und feinfühlige italienische Texte aus, die sich sowohl spirituell-religiöser Themen als auch zwischenmenschlicher Gefühle annehmen.

Randones manchmal tendentiell opernhafte Stimme weist gewisse Ähnlichkeiten mit der eines Eros Ramazotti auf. Musikalisch hingegen gibt es keinerlei Gemeinsamkeiten. Randones Musik ist dabei nicht progressiv im herkömmlichen Sinne, genaugenommen fällt "Morte di un amore" für mich in den Bereich anspruchsvoller Popmusik, hier und da gibt es sogar ein paar Reggaerhythmen, aber auch klassische Anleihen fehlen nicht. Nicola Randones angenehmer Gesang und die sehr gefälligen Melodien schmeicheln die Lieder ins Ohr - was auch daran liegen kann, daß die italienische Sprache am sich schon sehr melodiös ist.

Wer auch abseits der bekannten Progpfade rechts und links vom Weg mal abzweigen möchte, dem wird "Morte di un amore" gewiß gefallen können. Gewarnt seien aber all jene, die progressive Symphonien oder vertrackte Instrumentaleinlagen bevorzugen - für sie wird Randones Album wahrscheinlich zu geradlinig sein.

"Morte di un amore" konzentriert sich mehr auf das Gefühl denn auf üppige musikalische Exkursionen. Doch genau im Gefühl liegt auch die Stärke von Nicola Randone. Man spürt, daß er etwas zu erzählen hat - und seine Geschichten vom Ende der Welt, dem Ende einer Liebe oder auch dem Grauen des 2. Weltkrieges gehen unter die Haut.

Nicola Randone hat mit "Morte di un amore" ein exzellentes Beispiel für interessante, tiefsinnige und trotz allem Anspruchs sehr angenehme Popmusik geschaffen. Wer abseits aller Genregrenzen gute Musik liebt, dem sei das Album auf jeden Fall zum Reinhören empfohlen.

Mehr Informationen zum Künstler und zur CD gibt es auf www.nicolarandone.com.

12 Punkte


review by

Raimo Erausto
editor of COLOSSUS
The Finnish Progressive Music Association

Nicola Randone: Morte di un Amore

Nicola Randonen “Morte di un Amore” saa väkisinkin kunniamaininnan lähiaikojen parhaasta omakustannealbumista. Harvoin kuulee näin valmista ja kypsää tavaraa edes jo vakiintuneilta progepuolen nimiltä. Randone yhdistää musiikissaan trubaduurin laulutaitonsa mielenkiintoisesti tehtyjen taustojen kanssa ja saa aikaan hyvän kokonaisuuden. Vaikka albumin alussa tuntuukin, että mukana on liiaksi laulua, niin musiikista löytyy kuitenkin sen verran paljon omaperäistä tulkintaa ja hienoja sovituksia, että homma kolahtaa hyvin alusta alkaen. Ja meno sen kun vain paranee albumin loppupuolella. Randone tuntuu pyörivän omissa kuvioissaan tehden omaa musiikkiaan apinoimatta vanhoja suuruuksia, kuten turhan useilla progeartisteilla nykyisin on tapana. Albumi on piristävä poikkeus nykyisten melko tasapaksujen progejulkaisujen joukossa.


review by

Juriaan Hage
Editor of Axiom of Choice

Nicola Randone - Morte di un amore

[...]Randone has a very expressive voice, as many Italian singers do. Some people might even say he is overdoing it a bit, but to me it seems honest enough: he simply finds it hard to contain his emotions [....] La Giostra is in my opinion the best song on the album and it is also likely enough the most varied one: spoken voices (in this case mainly Hitler's, lots of lyrics, a beautiful chorus, the song has both dark as well as more orchestral dimensions and even mars rhythms. The ending is surprisingly folky [...] A surprisingly mature effort in which Randone shows to have an identity of his own.


review by

Christian Solle
Editor of Babyblaue - Seiten

Nicola Randone - Morte di un amore
(Italien 2002)

Wenn ich jetzt schreibe, dass es sich um italienischen Schlager mit Neoprog-
Elementen handelt, wird das dem Werk Randones nicht gerecht. Auch nicht,
wenn ich feststelle, dass es sich um ein italienisches Neoprog-Album mit
Schlagerelementen handelt. Das deutsche Wort "Schlager" ist einfach zu
negativ besetzt. Sagen wir lieber Chanson oder etwas, das dem im
Italienischen entspricht.

Die meisten Songs haben etwas Operettenhaftes, klingen ein wenig nach
Zuckerguss oder wie aus dem Elfenland. Das liegt sicher am sehr italienischen
Gesang, aber auch am häufigen Gebrauch von Streicherklängen und
Synthesizern. Die meisten Stücke sind in Midtempo gehalten, aber es kracht
auch schon mal eine Gitarre ("Morte di un amore").

"Visioni" ist das fünf-minütige Intro mit Gesang, dem ein doppelt so langes, mit
allerlei Soundeffekten gespicktes Outro am Ende des Albums entspricht
(Herztöne, rückwärts eingespielter Gesang etc.). Erstes "richtiges" Lied ist ein
Reggae, der aber den insgesamt recht ansprechenden Eindruck negativ
beeinflusst, weil er eigentlich nicht so recht zum Gesamtsound dieses Albums
passen will. "Tutte le mie stelle" ist eine Spur zu gewöhnlich, aber
wunderschön, während "L'infinito" einfach zum Herzzerreißen ist. Spätestens
ab "Un cieco" ist jedes Stück anspruchsvoller italienischer Neo-Prog mit
Kantatencharakter. Zwischen "Un cieco" und "La Giostra" verwendet Randone
Rundfunkaufnahmen aus der Nazi-Zeit und unterlegt diese mit
stimmungsvollen Tönen und erzielt damit den bekannten Roger Waters/Pink
Floyd-Effekt. Auch im Vorlauf zum letzten Song wird noch mal an der
Sendereinstellung des Radios gedreht, um wieder beim mittlerweile Bewährten,
diesmal in seiner pompös-symphonischen Form zu landen.

Bemerkenswert sind auch die Texte, die poetisch, tiefsinnig und oft düster sind.
Bei der erwähnten Soundcollage aus der Nazi-Zeit z.B. geht es um Auschwitz.
Es lohnt, die Texte auf der Homepage von Nicola Randone
(www.mortediunamore.it) nachzulesen, wenn man kein italienisch kann.

Und schließlich: ein Plus für das klassisch-römische Cover-Artwork!
Beeindruckend.

Fazit: Eine Scheibe, die mit jedem Song und jedem Hördurchgang an Profil
gewinnt.

Note: 12 (von 15)

Tipps: La giostra, Morte di un amore


review by

Roberto Bonfanti
Editor of Suburbia Magazine

NICOLA RANDONE
"Morte Di Un Amore" voto: 4/5

[...] Nove tracce molto eterogenee, che spaziano da un progressive d'atmosfera vicino ai brani più eterei del Banco Del Mutuo Soccorso come "Visioni", a momenti cantautoriali con tanto di chitarra acustica in evidenza come l'ottima "Tutte le mie stelle"; da ballate rock che richiamano i Nomadi dei tempi migliori come "Un cieco" alle ritmiche contaminate di raggae di "Il pentimento di Dio"; Dagli assoli di chitarra della title-track che richiamano le origini prog di Randone fino a brani come "Amore bianco" che si lasciano influenzare dalle atmosfere de Le Orme. Insomma, dovendo sintetizzare il tutto in poche parole, lo potremmo definire come un cantautore che ha nel proprio background una buona dose del lato più italiano del progressive dei '70, come si può intuire dagli arrangiamenti sempre molto curati e spesso complessi.
Grandissima la cura per i testi da cui si intuisce un'ispirazione molto spontanea che porta, come dicevamo in apertura, Nicola ad esprimersi in modo fiabesco ma al tempo stesso amaro, con qualche piccola concessione alla retorica, una piacevole semplicità nell'uso delle parole ed una grande eterogeneità negli argomenti trattati [...]


review by

Vitaly Menshikov
Editor of Uzbekistan Progressive Rock Pages

[...] I thought it was already impossible to create something really new within the framework of a theatrically dramatic kind of Symphonic Progressive pioneered by Genesis - however, Nicola Randone's debut album, "Morte di un amore", represents, IMHO, nothing else but a truly new manifestation of that genre. (The die-hard fans of early Genesis and any sorts of the classic Genesis sound may stop reading this review, - Randone's music is by no means your cup of tea.) This music is truly unique, so it cannot be compared to anything existing under a 'sun' of Symphonic Progressive. Symphonic Art-Rock, presented on "Morte di un amore", is for the most part lushly and very effectively orchestrated. [...] Most of those who are used to value any albums by the contents of the first two or three songs on them (i.e. straight in a store) should be enough charmed with "Morte di un amore" to purchase it immediately. (It doesn't much matter that they'll most likely be very disappointed with the album as a whole. Often, such people are quite happy 'having' on a disc at least a couple of songs they like.) Which would be useful for Randone's further creation. It's not only because of all five of the remaining songs on the album, among which the 15-minute title track is more than a mere prog killer, are real masterpieces. Also, in the presence of a proper promotion and distribution, "Morte di un amore" may become an album that can really help Progressive to get back the mainstream status, at least partly [...]


review by

Andrea Bertamino
FLASH Magazine writer

NICOLA RANDONE
"Morte Di Un Amore" voto: 90

NICOLA RANDONE, siciliano da Ragusa con alle spalle esperienze con la prog band Grey Owl, esordisce da solista con "Morte Di Un Amore" (voto: 90) un’opera ambiziosa, poetica, ben suonata ed arrangiata, dai profondi testi, di difficile catalogazione abbracciando un ampio spettro di sonorità ed influenze sulle quali svetta la forte personalità del cantante italiano. A parte il simil reggae "Il Pentimento Di Dio" (che ben poco mi è piaciuta musicalmente), le restanti otto canzoni si offrono al genere prog italiano degli anni settanta nella sua più ampia accezione che tocca Le Orme, La Locanda Delle Fate, i primi Alan Sorrenti e Franco Battiato, con una particolare enfasi sinfonica negli arrangiamenti tesi a supportare l’espressiva e potente voce di Nicola che canta le proprie amarezze utilizzando frasi e concetti non banali. Il frutto di due anni di duro lavoro si cala perfettamente nella realtà odierna e mi è particolarmente difficile descrivere analiticamente "Morte Di Un Amore" poiché qui conta quanto complessivamente viene espresso (tenete sempre presente che per me la citata "Il Pentimento..." è assolutamente fuori luogo) e gli otto (più uno!) episodi creano nell’insieme un unico corpo da amare ed apprezzare nella propria interezza e se qualcuno di voi si ricorda "Abraham" dei Quasar Lux Symphoniae capirà a cosa concettualmente mi riferisco. Mi auguro che all’estero non considerino il cantato italiano e la vocazione cantautorale delle composizioni di Nicola come un handicap e venga tributato il giusto premio, quanto al pubblico italiano confido nella fame di buona musica dai fans del genere che troveranno molta melodia, tanto prog sinfonico, un pizzico di rock e creatività in quantità generosa.

NICOLA RANDONE
"Morte Di Un Amore" (BTF) Rating: 90

Nicola Randone, from Ragusa (Sicily, Italy), moved his first artistic steps with the prog band named Grey Owl and "Morte Di Un Amore" ("A Love’s Death") is his debut as solist and it is an ambitious, poetic, well played and arranged album featuring very interesting words (you can find their English translation in the below mentioned site) and a wide spectrum of sounds and influences dominated by the strong personality of this Italian singer.

Apart the quasi reggae "Il Pentimento Di Dio", the remaining eight songs are devoted to the Italian progressive school of the ‘70s embracing Le Orme, La Locanda Delle Fate, early Alan Sorrenti and Franco Battiato, with a peculiar symphonic emphasis in the arrangements compelled to support the mighty and passionate voice of Nicola who sings his bitterness with not banal words and thoughts.

The result of two years hard work fits perfectly with nowaday reality and it's really difficult to make a track-by-track review because "Morte Di Un Amore" is almost a concept as must be considered as one body, a little like "Abraham" by Quasar Lux Symphoniae (another great Italian band of the ‘90s).

I hope that people not of Italian language don’t avoid this album only for this linguistic reasons because there’s great music waiting for them here, there’s melody, symphonic prog, a little touch of rock but creativity in abundance.


review by

Claude 'Clayreon' Bosschem
Editor of Prog-NOse

Nicola Randone is one of many Italian musicians with a lot of experience. After some harder work with Sicilian Grey Owl he has created a new standard with 'Morte di un amore'. [...] It's always difficult to be inventive and original in the music business, but Nicola has at least proven with this album that progressive music is not necessarily a-commercial [...] The first track 'Visioni' is a perfect illustration of the talents of Nicola: a melodious and symphonic introduction with powerful but emotional vocals, accompanied by a romantic sounding piano, gradually changing into progressive synthesiser sounds with many special effects. Many influences are going through my mind, and yet it's impossible to put a name on it, or should I say it's 'Randone'? [...] A melodic introduction with recordings of World War II (Hitler) on La Giostra feels like having a message. But honestly, my knowledge of Italian is very poor, so I was happy to have the translations of the lyrics directly from Nicola. And then you discover that those lyrics are very poetical, sometimes religiously inspired but you could expect that from an Italian. The madness of war is well described in 'La Giostra' and especially the atrocities of Aushwitz [... ] The title track 'Morte di Un Amore' is an epic song, a masterpiece that will be appreciated by every progressive fan. Pure Italian rock, with some heavy guitars, excellent vocals. Again some gothic influences, I could enumerate a few bands, but this cd is really very original [...]


review 10/08/2002 by

Jem Jedrzejewski
Editor of Hairless Heart Herald

Morte di un Amore is the debut solo album by Italian musician Nicola Randone. Italian musicians are well known for their progressive output and some are more innovative than others. Morte di un Amore (a Love’s Death) is something quite different again. The best way I can describe the style is to call it ‘progressive opera’ but even that is not entirely accurate. However, Nicola’s strong vocals are definitely operatic/theatrical in nature and feature prominently in the mix. I suspect he is a fan of Pink Floyd purely because I detect a number of sounds here and there that are similar to those used by Floyd for their Wish You Were Here and Animals albums [...] To appreciate this album it should be listened to in its entirety, as I am sure it is meant to be. The compositions are more complex than they initially seem and the changing textures and styles are very interesting [...]


review by

Claude 'Clayreon' Bosschem
Editor of Prog-NOse

[...] Het titelnummer 'Morte di Un Amore' is dan weer zo'n episch nummer, een meesterstukje dat zeker door elke progressieve fan zal gewaardeerd worden. Pure Italiaanse rock, soms wat vettige gitaren, uitstekende zang. Ook in dit nummer kan je weer gothic klanken ontwaren, hier zou ik ook weer een paar vergelijkbare groepen kunnen opsommen, maar dit zou afbreuk doen aan de originaliteit van deze multi-instrumentalist. En dan krijg je aan het einde van dit nummer nog wat verrassende effecten: een hartslag, onweer, vervolgens een ambient sfeertje à la Jean-Michel Jarre.

Voor sommigen zullen bepaalde nummers misschien te soft klinken, maar het niveau blijft altijd dermate hoog dat dit allerminst een negative kritiek dient te zijn. Zelf zou ik bij een volgend album nog wat meer prog-invloeden willen terugvinden, maar 'Morte di un Amore' is echt een hartverwarmende én originele cd geworden. Ik zou zelfs zeggen dat er een nieuw genre is ontstaan, dat van de 'progressieve singer-songwriter'.


review by
steve hegede
Editor of Zoltan's Progressive Rock WebPage

[...] The first thing that every listener will notice about Nicola's music is his voice. He is one of the best Italian rock singers I've heard, and he proves it 30-second into the first track. His instantly likeable voice is somewhat pop-oriented ala Eros Ramazotti, yet it's so rich with melody, feeling, and expression that prog fans will instantly dig it. There is a noticeable theatrical and cabaret influence in the vocals that will especially impress fans of Italian and French prog. [...] Well, Nicola proves that some young people are interested in continuing the Italian vocal tradition at the highest quality. Instrumentally speaking, Nicola seems to prefer a grandiose symphonic sound that allows his voice to soar. Modern keyboards take care of the symphonic sounds, while acoustic guitar strumming lies deep in the mix [...]I rate this CD one of the top releases this year, and especially recommend it to fans of Italian progressive rock [...]



review by

Peter Patti
writer

Si dice che la classe non è acqua. In questa epoca di televisioni che barriscono spot pubblicitari e di dischi per l'estate che mal si conciliano con le nostre esigenze d'ascolto, Nicola Randone dimostra la veridicità dell'atavico detto. In lui la classe è addirittura fuoco.

Srotolata la pergamena della sua poesia esistenzialista, Nico - musicalmente maturato all'ombra delle sue precedenti esperienze nell'ambito del rock progressivo - si guadagna immediatamente il nostro affetto e il nostro... ossequio.

La coesione di tutti gli elementi, di tutti gli strumenti, e la felice corrispondenza di intento e risultato, fanno di "Morte di un amore" un opus di ragguardevole intensità. Il tour fantastique comincia fin da subito: con Visioni. Ci ritroviamo a seguire un Peter Pan ormai cresciuto, e dunque un uomo prossimo al crollo, sotto un cielo di un azzurro magico [...]


review by
Peter Patti
writer

"Morte di un amore": a revelation.

Nicola Randone presents a beautifully progressive rock with an existentialist feeling.

Having already being around the prog and metal scene with Sicily-based Grey Owl, Nicola Randone emerges now with this epic, brain-feeding monsterpiece. To him, going solo meant complete artistic control and a license to experiment. The result is astonishing. In Morte di un amore (A Love's Death), his rather poetical debut album, Nico(la) shows an incredible vocal range and style. He uses distinctive tecniques to decorate each performance. A proof? Listen to the vocal pyrotechnics in the inspiring "L'Infinito" (play it loud!) or in the exquisitely heart-wrenching "Un cieco" [...]


review by

Nigel Wilson
Editor of Mood Swings

Nicola Randone is an Italian artist performing progressive music. The songs are sung in his native language. Lyrics are an important part of getting the 'big picture' where progressive music is concerned. Thankfully, Nicola provided me with English translations of the lyrics. I won't go into the details, except to say that they are thought provoking and far from being the 'throw away bubble gum' lyrics most rock fans will be used to.
The album starts with "Visioni" which is largely instrumental and being electronic-based reminds me of Tangerine Dream. The second track, "Il pentimento di Dio", couldn't be more of a contrast. Although the expressive prog style vocals say something different, the basic music is reggae! I guess like many progressive acts, Nico feels the need to experiment just a little. Describing Nicola's vocals as being expressive, isn't quite right. A better word might be theatrical. For example, on the gentle acoustic-based, "Tutte le mie stelle", the vocals seems to be storytelling, rather than merely filling in the space between the choruses.On the next batch of tracks, "L'infinito", "Un Cieco" & "La Giostra", a more rock feel is on display. There are hints of Pink Floyd/Roger Waters, to all these tracks. Being a bit a rock-head, these are the tracks that I prefer [...]


review by

Marco D'Elia (BTF)

Nicola Randone is a talented italian musician. His first album is titled "Morte di un amore" and is distributed by BTF. Randone's music comes down from the heart of Sicily, but his influences are deeply settled into italian progressive rock of the Seventies: Alan Sorrenti is the first name that comes to mind when listening to Randone's album, as well as Claudio Rocchi, Orme's Aldo Tagliapietra or Locanda delle Fate. The intriguing "Morte di un amore" is a good italian rock work, suited for all italian prog music fans. The nice booklet includes all lyrics.

"Morte di un amore", primo album solista di Nicola Randone, ancor prima di poter essere considerato un album progressive-rock, è un lavoro che raccoglie i suoni e le idee musicali “fabbricate” in circa due anni di attività live con un gruppo, unite a liriche e poetiche presenti anche su: www.nicolarandone.com In certi momenti alcune evoluzioni musicali ricordano il primo Alan Sorrenti, oppure il Battiato dei primi anni, in altri si sente l’influenza di band anni ’70 quali Le Orme e Locanda delle Fate, in altri ancora la contaminazione musicale è prepotente, mai comunque quanto lo spirito tipicamente progressive che traspira da tutta l’opera.


review 17/08/2002 by

Alberto Nucci
Editor of Arlequins

Bello. Quest’artista siciliano si è autoprodotto un disco contenente 9 canzoni di Prog cantautoriale di ottima fattura, godibile musicalmente e ben realizzato. Non si tratta di Prog canonico come detto ma, a parte un paio di episodi, si tratta di musica dalle armonie e dalle orchestrazioni molto sinfoniche, pregna di atmosfere catartiche, talvolta spaziali. Pochissime le concessioni allo easy listening o al pop più mainstream (il massimo del minomo è rappresentato dal reggae di "Il pentimento di Dio"), comunque inserite in un contesto in cui ogni brano sembra svilupparsi quasi naturalmente nel successivo, fino alla conclusiva title-track, sconclusionatissima (non è inteso in senso negativo). Il cantato è molto potente ed enfatico, un po’ cantautoriale ma senza esagerare, a volte molto istrionico ma gradevole. Il tono generale non sfigura se paragonato a produzioni meno avanguardistiche del pop italiano dei ‘70s; certamente il lato creativo della musica, la ricerca di soluzioni non convenzionali e l’utilizzo di effetti sonori particolari, predomina alla fine nei confronti del lato cantautoriale, con cui tuttavia si sposa ottimamente. Un bel disco alla fin fine; qualche caduta qua e là non inficiano certamente il valore di un’opera molto creativa e ben realizzata, con liriche tutt’altro che banali e un’atmosfera generale di buon effetto.


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Ron Fuchs
Editor of ProgNaut

Nicola Randone's brand of progressive rock is more song based which he fuses other music styles to give a different flavor.
There are very straight-forward songs as well as some laced with ethinic origins as there's some reggae.
All songs are sung in Italian but Nicola's voice almost sounds like an instrument. I tend to over loo the non-english sung songs and see the voice as another instrument and very often this isn't the case.
I'm quite sure that Nicola will become a big music star in Italy and areas in the world where Italian is spoken and understood. To gain world-wide recognition, in his style of music, he may want to include some English vocals.

All in all a very nice collection of beautiful songs are found on this CD.

Ron for ProgNaut.com
[September 1st, 2002]


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Gabor Kleinbloesem
Editor of Strutter'zine

Out of Italy comes multi-instrumentalist Nicola Randone, who just released his first solo-CD. He did everything on his own and I must say at times it sounds quite impressive. The lyrics are in Italian, so not everyone will understand what Nicola is saying. The music is hard to define, because there are elements of AOR, Pop, Prog and Sympho used. Although the music is very soft in it's approach, the quality of the songs is stunning, because they are from a very high level. Still I had rather heard some more guitar and a heavier drumsound, but nevertheless I enjoyed listening to such great semi AOR ballads like "L'infinito", "Un cieco", "La giostra" and "Amore Bianco". The production is crystal clear, and the vocal performance is very good, but the album is not for the rockers out there, only recommended if you're into a softer AOR/Pop/Prog type of style and don't mind the Italian language… More info at: http://www.nicolarandone.it and e-mail him at: [email protected]

(Points: 7.5 out of 10)


review 29/07/2002 by

Kimmo Toivonen
Editor of AOR EUROPE

Nicola Randone is a highly talented progressive music artist, and this CD is perfect proof of it. You noticed that I wrote "progressive music" instead of "rock", right? There are a lot of rock elements here, but to call this album a "progressive rock" album wouldn't be justified.
Randone has chosen to sing in his native italian language, which means that I have no comment on the lyrics, other than that there's lot of them. Like many italian songs, these ones sometimes sound very "full" lyricwise - where an american songwriter might have used 4-5 words, an italian ones seems to be able to squeeze in a dozen! The vocal style of Mr. Randone is slightly operatic or theatral [...] His songwriting is more "operatic" as well, I found similarities to Robby Valentine's material, although Randone's songs are even more complex and less accessible, when it comes to melodies. If you've liked Robby Valentine, but thought that he should go for a more progressive style, you should check out Mr. Randone! [...]. Still, for the more open-minded prog-lovers in our audience Mr. Randone's music might be worth checking out.


review by

Luca D'Alessandro
editor of Music Boom

Confezionato con cura ed attenzione per ogni singolo particolare, Morte di un amore, esordio del cantautore siciliano Nicola Randone, è un album ambizioso, ben concepito e che merita di essere ascoltato con attenzione. L'opera appare impiantata principalmente sulla fusione tra stile cantautorale e armonie ariose e imponenti, tuttavia si fa trovare aperta ad ogni tipo di contaminazione ed esperimento, caratteristica che fa di Morte di un amore un disco completo ed interessante. Un malessere di fondo attraversa tutto l'album ed è di esso principale fonte di ispirazione, un'amarezza lucida e pungente sparge il suo acre odore tra i solchi di tutto il lavoro investendo chi l'ascolta [...] Il finale dell'album è affidato ad un mini-concept composto dagli ultimi tre brani: l'amore in tutte le sue morti è il nocciolo del discorso che si snoda attraverso la morte della passione (Strananoia), la solitudine (Amore bianco) e la fine dell'amore che lascia posto a rabbia e dolore, cantati nella title-track sorprendente nelle sue salite prog-rock. Molta carne al fuoco, solo una piccola parte della quale non gradiamo appieno il sapore; un lavoro, nel complesso, positivo.